Nata nel 1254 a Cividale del Friuli, Benvenuta Boiani era l'ultima delle sette figlie di Corrado e Albertina da Buttinico, una coppia benestante con parenti nobili. Si dice che il nome le sia stato dato dal padre, che pur sperando nella nascita di un figlio maschio, nel momento in cui gli fu riferito che gli era nata un'altra femmina, esclamò: «Sia benvenuta lo stesso!».
La devozione di Benvenuta a Maria fu evidente in lei fin dalla più tenera età: ripeteva infatti la formula abbreviata dell'Ave Maria (quella che oggi corrisponde alla prima parte della preghiera) diverse volte durante il giorno. La sua famiglia doveva essere particolarmente religiosa e la sostenne nella preghiera e nella decisione di fare voto perpetuo di castità; entrò nel Terz'ordine domenicano e visse la maggior parte della vita tra le mura paterne.
Era più portata a una vita spirituale contemplativa che a una attiva. Si infliggeva dure penitenze, arrivando anche a flagellarsi tre volte in una notte; ancora molto giovane si cinse la vita con una corda così stretta che quando ella crebbe le penetrò nella carne causandole un continuo acuto dolore. Pareva necessaria un'operazione per rimuovere la fune ma si dice che nel momento in cui Benvenuta invocò l'aiuto divino questa sia caduta intatta a terra. Il suo confessore le ordinò di mitigare le austerità e di non praticarne di nuove senza il suo permesso. Per cinque anni soffrì di asma e, divenuta quasi completamente paralizzata, riusciva a fatica a uscire dalla propria stanza; durante questo periodo fu tentata dalla disperazione, soprattutto perché impossibilitata a partecipare alla Messa e a unirsi al canto del Salve Regina dopo compieta. Riacquistò improvvisamente la salute nel giorno della festa dell'Annunciazione, dopo aver fatto voto di visitare la tomba di S. Domenico a Bologna nel caso fosse guarita.
Benvenuta ebbe spesso visioni e sperimentò estasi durante la preghiera; fu un modello di gioia e di fede in Dio, fede che tuttavia non le evitò in punto di morte la forte tentazione di disperare. Alla fine morì in pace il 30 ottobre 1292, e fu sepolta nella chiesa di S. Domenico, sebbene ricerche compiute nel xv secolo non sono riuscite a stabilire il luogo esatto della sua sepoltura; la chiesa fu poi demolita nel 1807. Molti miracoli furono presto attribuiti alla sua intercessione e si sviluppò rapidamente un grande culto popolare che fu ufficialmente approvato nel 1765.
La sua vita è stata definita «un poema di lode alla Madonna, un inno di luce, purezza e gioia, non solo cantato ma soprattutto vissuto in suo onore».
MARTIROLOGIO ROMANO. A Cividale del Friuli, beata Benvenuta Boiani, vergine, suora della Penitenza di San Domenico, che si consacrò totalmente alla preghiera e a una vita di mortificazione.
Beata Vergine Maria Regina Regina del cielo e Madre di misericordiaL'undici ottobre 1954, S. S. Pio XII istituì la festa della Regalità di Maria, da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo il giorno 31 maggio; fu poi trasferita al 22 agosto, giorno ottavo...
Santa Rosa da Lima VergineFu il primo fiore dell'America meridionale. Nacque da ricchi genitori verso la fine del secolo XVI. Fu veramente una « rosa » che crebbe fra le spine; la vita di lei fu tutta un profumo di...
San Filippo Benizi SacerdoteFilippo Benizi nacque a Firenze il 15 agosto 1233 da genitori che da tempo attendevano il dono di un figlio. Discendeva da due famiglie nobili: i Benizi e i Frescobaldi. All'età di tredici anni venne mandato...
Santa Eustochia Calafato VergineEustochia nacque ad Annunziata (oggi rione di Messina) il Venerdì Santo del 1434. Suo padre, Bernardo, era un ricco mercante di Messina; sua madre, Macalda Colonna, famosa per il suo stile di vita...
-Sant' Agostino I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso s. Agostino, arrecaste a Santa Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall’esempio del romano Vittorino o dai discorsi...
-Sant' Alessandro di Bergamo I. Fu pur grande la vostra fede, o glorioso Sant'Alessandro, allorquando sebben elevato al rango di primo fra i capitani della legione Tebea, ed ammirato ed amato anche dagli stessi gentili, vi dichiaraste...
-San Bartolomeo I. Per quello spirito singolarissimo d’orazione onde voi, o grande apostolo s. Bartolomeo, non lasciaste mai passar giorno senza prostrarvi più volte infine a terra in ossequio alla divina...
-San Ludovico (Luigi IX) I. O degnissimo Figlio del Serafico Patriarca, san Lodovico, Voi tra lo pompe e le delizie d’una splendida corte, e tra i trambusti e le cure d’un vasto regno, mercè della divina grazia che imploraste...
-Santa Monica I. Gloriosa santa Monica, che fino dall’età la più tenera, accogliendo con santa allegrezza le sante correzioni delle vostre istitutrici, vi emendaste con somma premura d’ogni...
-Santa Rosa da Lima I. Ammirabile santa Rosa, eletta da Dio ad illustrare con la santità la più eccelsa la nuova cristianità dell’America o specialmente la capitale dell’immenso Perù...
-Madonna delle Lacrime Commosso dal prodigio della vostra Lacrimazione, o misericordiosa Madonnina di Siracusa, io vengo oggi a prostrarmi ai vostri piedi, e animato da novella confidenza per le tante grazie da Voi elargite...
PREGHIERA DEL MATTINO A GESÙGesù, oggi, come ogni giorno, con i famigliari, con i colleghi, con gli amici, con coloro che semplicemente incontrerò, tu busserai alla mia porta. Aiutami...
Preghiera a Beata Vergine Maria ReginaAugusta Regina degli Angeli e nostra dolce sorella nella fede, avvolgi con il tuo sguardo materno tutti noi che con fiducia ricorriamo a Te. Siamo peccatori...
BUONA NOTTEBuona notte, Madonna mia; tu sei la Mamma mia: Immacolata Concezione dammi la santa benedizione: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo...