La Basilica di Santa Margherita è un importante luogo di culto situato sulla sommità del monte Egidio, dominando la città di Cortona, in provincia di Arezzo. Dedicata a Santa Margherita, patrona della città, la basilica rappresenta un significativo esempio di architettura neogotica e custodisce al suo interno le spoglie della santa.
L'origine della basilica risale al XIII secolo. Dopo la morte di Santa Margherita nel 1297, si decise di erigere una chiesa in suo onore accanto all'antica chiesa di San Basilio, luogo che la santa aveva scelto per la preghiera e la penitenza. I lavori iniziarono nello stesso anno, su progetto di Giovanni Pisano, e nel 1304 l'edificio era già completato. Nel corso dei secoli, la chiesa subì varie modifiche e ampliamenti. Nel XVIII secolo, il re Giovanni V del Portogallo finanziò una significativa ristrutturazione in segno di gratitudine per una grazia ricevuta dalla santa. Tuttavia, l'aspetto attuale della basilica è frutto di una ricostruzione ottocentesca, iniziata nel 1856 sotto la direzione degli architetti Enrico Presenti e Mariano Falcini. La facciata fu completata nel 1897 dall'architetto Giuseppe Castellucci, mantenendo il rosone trecentesco dell'edificio originale. Nel 1927, la chiesa fu elevata al rango di basilica minore.
La basilica presenta una struttura a tre navate separate da pilastri e coperte da volte a crociera, creando un ambiente eclettico che combina elementi romanici e gotici con decorazioni vivaci tipiche del XIX secolo. La facciata neogotica è caratterizzata da un rosone centrale risalente al XIV secolo, unico elemento originale sopravvissuto alle varie ricostruzioni. Il campanile, situato sul retro della chiesa, risale al 1650.
All'interno della basilica sono conservate importanti opere d'arte e reliquie. Sopra l'altare maggiore, in un'urna d'argento progettata da Pietro Berrettini nel 1774, è esposto il corpo incorrotto di Santa Margherita. Nella navata destra, si trova un crocifisso ligneo del XIII secolo, originariamente collocato nella chiesa di San Francesco, davanti al quale la tradizione narra che la santa pregasse. Tra le opere pittoriche, spicca una tela di Francesco Vanni raffigurante l'Immacolata Concezione con i santi Francesco, Domenico, Ludovico di Tolosa e la beata Margherita da Cortona, realizzata intorno al 1602. Un tempo, la basilica ospitava anche il "Compianto sul Cristo morto" di Luca Signorelli, ora conservato nel Museo Diocesano di Cortona.
La Basilica di Santa Margherita è facilmente accessibile in auto, con un parcheggio disponibile di fronte all'edificio. Per chi desidera immergersi nella storia e nella spiritualità di Cortona, la visita alla basilica offre un'esperienza unica, arricchita dalla possibilità di ammirare opere d'arte di inestimabile valore e di godere di una vista panoramica sulla città e sulla campagna circostante.