San Vinebaldo

Aggiungi ai preferiti
San Vinebaldo
Nome: San Vinebaldo
Titolo: Abate
Morte: 761, Sconosciuto
Ricorrenza: 18 dicembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Canonizzazione:
22 aprile 0989, Sconosciuto, Sconosciuto


Questo santo, il cui nome venne interpretato in diversi modi, Wynnebald, Winebald o Wynbald, era il fratello di S. Villibaldo (7 giu.) e S. Valburga (25 feb.). Sembra che il padre fosse S. Riccardo (7 feb.), proveniente dalla Sassonia occidentale, talvolta chiamato "re degli inglesi". Sebbene non ci siano prove concrete neanche a proposito del nome, si sa che lasciò la sua natia Hampshire con i suoi figli per compiere un pellegrinaggio in Terra Santa, e che poi morì a Lucca. Secondo la monaca Hugebure, che scrisse la biografia di Villibaldo, i fratelli continuarono il loro viaggio «per la vasta Italia, attraversando profonde vallate, scalando montagne scoscese, attraversando pianure», con lo sguardo fisso sulle vette imbiancate dalla neve, e uscirono illesi dalle imboscate «dei soldati crudeli e arroganti» finché giunsero a Roma, dove ringraziarono Dio di essere giunti sani e salvi al sepolcro di S. Pietro, principe degli apostoli.

Nella calda e soffocante estate romana, contrassero una febbre, che Hugebure chiama «peste nera», ma fortunatamente guarirono. Villibaldo si recò in Terra Santa, mentre Vunibaldo, che era sempre stato debole fisicamente e non abbastanza forte per completare il pellegrinaggio, rimase a Roma, dove studiò per sette anni, prima di fare ritorno in Inghilterra, per radunare alcuni compagni e in seguito ritornare a Roma per dedicarsi al servizio di Dio. S. Bonifacio (5 giu.) visitò l'Urbe per la terza volta nel 739 e chiese a Vunibaldo di partecipare all'istituzione della Chiesa in Germania. Vunibaldo lo seguì in Turingia, dove fu ordinato sacerdote e gli fu affidata la custodia di sette chiese fondate nel Sulzenbriicken, vicino a Erfurt.

Quando fu ostacolato dai sassoni, estese la sua attività alla Baviera, e dopo alcuni anni di strenuo lavoro missionario tornò a Magonza da S. Bonifacio. In quel periodo suo fratello Villibaldo, che si trovava anche lui sotto la guida di San Bonifacio, era vescovo di Eichsútt.

Villibaldo voleva fondare un doppio monastero sul modello di Montecassino, che era un esempio di devozione e un centro di studio per le comunità cristiane in Germania, e chiese aiuto a Vunibaldo e alla sorella Valburga.

Quest'ultima, che era stata educata nel doppio monastero di Wimborne (nel Dorset) con la guida di S. Lioba, badessa di Bischofsheim (28 sett.), di origine inglese, era un'esperta di medicina. Vunibaldo si recò a Heidenheim nel Wiirtemberg, dove ripulì un luogo selvaggio dagli alberi e dai cespugli e vi costruì piccole celle pér sé e i monaci che lo accompagnavano; successivamente costruirono un monastero separato per S. Valburga e le altre monache.

Vunibaldo ordinò di osservare la Regola di S. Benedetto in entrambi i monasteri. Heidenheim, il primo monastero doppio della Germania, divenne un centro di evangelizzazione e di preghiera, lavoro e studio. Vunibaldo si salvò a stento dall'essere assassinato dai pagani ostili.

Vunibaldo aveva sperato di finire i suoi giorni a Montecassino, ma a causa di una serie di malattie che lo colpì per diversi anni, non fu in grado di affrontare il viaggio. Dopo una garbata esortazione ai monaci, morì nel 761 tra le braccia del fratello e della sorella; alla seconda fu poi affidata la guida dei due monasteri.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nel monastero di Hildesheim nella Baviera, in Germania, san Vinebaldo, abate, che, di origine inglese, insieme al fratello san Villibaldo seguì san Bonifacio e lo aiutò nell’opera di evangelizzazione delle popolazioni germaniche.

Lascia un pensiero a San Vinebaldo


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 22 marzo si venera:

Santa Lea di Roma
Santa Lea di Roma
Vedova
Nel 384, a Roma, morivano quasi contemporaneamente il patrizio Vezio Agorio Pretestato, console designato a prefetto dell'Urbe, e la matrona Lea, che, rimasta vedova in giovane età, aveva rifiutato...
Altri santi di oggi
Domani 23 marzo si venera:

San Turibio de Mogrovejo
San Turibio de Mogrovejo
Vescovo
Benedetto XIV lo paragonò a san Carlo Borromeo e lo definì «instancabile messaggero d'amore». Eppure Turibio, nacque in Spagna nel 1538, e nel 1579 era ancora un laico. Filippo...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 22 marzo nasceva:

Beato Giovanni Bernardo Rousseau
Beato Giovanni Bernardo Rousseau
Religioso lasalliano
Giovanni Battista Rousseau nacque il 22 marzo 1797 ad Annay-laate presso Digione, in Burgundia, Francia occidentale. Suo padre, Bernardo, era muratore, la madre si chiamava Regina Peletier. Con il nome...
Oggi 22 marzo tornava alla Casa del Padre:

Santa Lea di Roma
Santa Lea di Roma
Vedova
Nel 384, a Roma, morivano quasi contemporaneamente il patrizio Vezio Agorio Pretestato, console designato a prefetto dell'Urbe, e la matrona Lea, che, rimasta vedova in giovane età, aveva rifiutato...
Altri santi morti oggi
Oggi 22 marzo veniva beatificato:

Beato Cipriano Michele Iwene Tansi
Beato Cipriano Michele Iwene Tansi
Religioso
Il primo beato nigeriano, o meglio africano occidentale, nacque nel settembre 1903 a Igboezunu, villaggio presso Aguleri, Nigeria sud-orientale. I genitori, che praticavano la religione tradizionale degli...
Oggi 22 marzo si recita la novena a:

- Santa Maria Annunciata
«In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,4). Sia benedetto, o Maria, il beato momento in cui il Figlio di Dio si vestì della tua carne. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è...
Le preghiere di oggi 22 marzo:

PREGHIERA DEL MATTINO PER PASSARE BENE LA GIORNATA Signore, nel silenzio di questo giorno che nasce, vengo a chiederti pace, sapienza e forza. Oggi voglio guardare il mondo con occhi pieni di amore; essere...
Preghiera a Santa Lea di Roma Santa Lea, sii nostra maestra, insegna anche a noi, a seguire la Parola, come lo facesti tu, in silenzio e con le opere. Ad essere umili servi, dei più...
AL SACRO CUORE DI GESU' O cuore di Gesù, a te raccomando in questa notte l'anima e il corpo, affinché dolcemente in te riposino. E poiché durante il sonno non potrò lodare il...
Disattiva la pubblicità