Sant' Oddone di Cluny

Aggiungi ai preferiti
Sant' Oddone di Cluny
Nome: Sant' Oddone di Cluny
Titolo: Abate
Nascita: 880 circa, Tours, Francia
Morte: 942 circa, Tours, Francia
Ricorrenza: 18 novembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Protettore:
della pioggia


Oddone era figlio di Abbone (o Ebles), signore di Déols, sul confine di Poitou-Lorraine, e della moglie, Ildegarda; nato a Tours, nell'880 ca., crebbe prima nella casa di Foulques Il, conte di Anjou, e poi in quella di Guillaume le Pieux, duca di Aquitania, che successivamente fonda l'abbazia di Cluny.

Oddone iniziò a preparasi alla carriera militare, ma all'età di diciannove anni circa, fu colpito da una malattia non identificata e 011~12/0 ad abbandonare l'idea. Ritornò a Tours, dove ricevette la anasam nella chiesa di S. Martino, ma lasciò la città per recarsi a somare a Parigi e Reims per alcuni anni, dove dedicò molto tempo al suo grande amore, la musica. Alla fine ritornò a Tours e dine!~ canonico della chiesa di San Martino, dove lesse per la prima volta la Regola di S. Benedetto (11 lug.); accortosi che la sua vita si era allontanata dall'ideale in essa contenuto, decise di diventare monaco, perciò si recò al monastero di Vaume-les-Mes-sicurs, che osservava scrupolosamente la riforma del grande abate S. Benedetto di Aniane (11 feb.), dove nel 909, ricevette l'abito dall'abate Bernone (13 gen.).

L'11 settembre dello stesso anno, Guglielmo d'Aquitania donò a Bernone una proprietà a Cluny, in Borgogna, pochi chilometri a nord ovest di Màcon, perché fondasse un monastero benedettino. La storia successiva del monastero e della straordinaria influenza che esercitò sul monachesimo dell'Europa occidentale, dalla metà del x secolo fino all'inizio del XII, quando si contarono almeno mille case dipendenti, fu determinata da due clausole importanti del suo atto costitutivo: Guglielmo rinunciava a qualsiasi diritto come fondatore e l'abbazia sarebbe stata posta sotto la diretta giurisdizione della Santa Sede (diventando così autonoma e indipendente non solo dal potere temporale, ma anche da quello spirituale, rappresentato dal vescovo locale).

Pur iniziando la sua esistenza indipendente come abbazia riformata che seguiva la Regola di S. Benedetto, Cluny divenne presto il centro di una riforma che segnò la fine della dominazione laica sui monasteri, e spinse verso questo rinnovamento altri paesi, per esempio la Francia.

Bernone, che affidò a Oddone l'incarico di dirigere la scuola del monastero a Baume prima di recarsi a Cluny in veste di primo abate, avvicinò molti monasteri all'ideale cluniacense, ma fu Oddone che, successo a Bernone come abate nel 927, e portando con sé circa cento libri che formarono il punto di partenza di una grande biblioteca, consolidò ed estese la riforma. Il principio sotteso (la scrupolosa osservanza della regola e soprattutto dello spirito della Bibbia) era chiaro, anche se lo stile da vita da lui indicato (povertà personale, celibato e obbedienza) era molto diverso da quello prevalentemente seguito dai clero.

Oddone, nonostante ciò, sostenne fermamente questo principio, e molti monasteri, attratti proprio dalla semplicità e da quegli ideali, seguirono le direttive di Cluny; tra i più noti vi furono quello di Fleury-sur-Loire, che ebbe una grande influenza in Inghilterra, e di Bourg-Dieu, sotto la diretta giurisdizione di Cluny, oltre a quelli più lontani, come Pavia, Monte Cassino, Napoli e Salerno, che assorbirono lo spirito della riforma cluniacense. Nel 931, Oddone ottenne un privilegio importante dal papa: Cluny avrebbe potuto introdurre la riforma in qualsiasi monastero per sua richiesta e avrebbe potuto accettare monaci provenienti da monasteri non riformati. Cluny, in effetti, non avrebbe potuto portare avanti le sue riforme senza l'appoggio costante che ricevette da Roma.

Nel 936, papa Leone VII (936-939) chiamò Oddone a Roma, come mediatore nella disputa tra Ugo di Provenza, re d'Italia (926-948), e Alberico, il cosiddetto patrizio dei romani (932-954). Oddone, che era molto rispettato da Ugo, ottenne un certo successo temporaneo con la negoziazione del matrimonio tra la figlia di quest'ultimo e il figlio di Alberico, ma la pace non fu duratura, e Oddone tornò a Roma ancora due volte per sistemare la questione. Dal momento che, durante i suoi viaggi, era sempre pronto a predicare i principi della riforma monastica, l'abbazia di San Paolo fuori le Mura colse l'occasione della sua presenza per riprendere la "via evangelica".

Il suo biografo racconta due episodi che illustrano la sua personalità e stile di vita: quando si recò per la prima volta al monastero di Fleury, i monaci, risentiti del suo tentativo di scuoterli dal loro stile di vita rilassato, gli andarono incontro armati di spade e pietre, e alcuni lo minacciarono anche di morte se avesse attraversato la soglia del convento. Oddone parlò loro con gentilezza, concesse loro tre giorni perché gli animi si calmassero, poi attraversò l'ingresso cavalcando un asino, come se niente fosse accaduto; «i monaci lo ricevettero come un padre e la sua scorta non ebbe altro da fare che andarsene». In un'altra occasione, un contadino che affermava che i monaci di San Paolo fuori le Mura gli dovevano del denaro, tentò di ucciderlo tirandogli una pietra.

Oddone saldò il debito e non pensò più alla questione, finché apprese che Alberico lo aveva condannato al taglio della mano destra per aver tentato di compiere un omicidio, perciò si recò immediatamente dal principe per intercedere in suo favore.

Nel 942, Oddone ritornò a Roma ancora una volta e sulla via del ritorno al monastero di San Giuliano di Tours; si ammalò celebrazione della festa di S. Martino (11 nov.) e morì una settimana dopo, il 18 novembre. Prima di morire, compose un onore di S. Martino, tuttora esistente; nonostante i numerosi compiti aveva trovato anche il tempo di scrivere e le opere che sono state tramandate comprendono un secondo inno, dodici io metri in onore di S. Martino, tre volumi di saggi morali. una Vita di San Geraldo di Aurillac (13 ott.) e un poema epico sulla redazione. Si dice anche che abbia scritto diversi libri di musica, che però sono andati perduti (e quelli che portano il suo nome non sono stati scritti da lui).

MARTIROLOGIO ROMANO. A Tours in Neustria, sempre in Francia, transito di sant’Oddone, abate di Cluny, che rinnovò l’osservanza monastica secondo i dettami della regola di san Benedetto e la disciplina di san Benedetto di Aniane.

Lascia un pensiero a Sant' Oddone di Cluny


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 20 giugno si venera:

Beata Vergine Maria Consolatrice
Beata Vergine Maria Consolatrice
Consolatrice degli Afflitti
Consolatrice degli Afflitti. Questo il titolo attribuito a Maria, madre di Gesù, sin dai primi tempi del Cristianesimo. Ma da cosa deriva questa "natura consolatrice" di Maria? Il titolo in questione...
Altri santi di oggi
Domani 21 giugno si venera:

San Luigi Gonzaga
San Luigi Gonzaga
Religioso
Nacque da Maria Santena di Chieri e dal marchese Ferdinando, discendente dalla nobile e potente famiglia dei Gonzaga, nel 1568. Dalla madre, insieme col latte succhiò pure i primi germi di santità...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 20 giugno nasceva:

Beata Maria Teresa di Gesù
Beata Maria Teresa di Gesù
Fondatrice
Carolina Gerhadinger, figlia di un barcaiolo, nacque a Stadtamhof, un sobborgo di Ratisbona (Baviera), e fu educata nella Congregazione di Notre-Dame, fondata da S. Pietro Fourier (9 dic.) e dalla B. Alice...
Oggi 20 giugno tornava alla Casa del Padre:

San Giovanni da Matera
San Giovanni da Matera
Abate
Nacque a Matera intorno al 1080, ma poco si sa delle sue origini; sebbene alcuni lo identifichino appartenente ad una nobile famiglia, quella degli Scalcione, non si hanno notizie certe circa i suoi genitori...
Oggi 20 giugno veniva canonizzato:

San Crispino da Viterbo
San Crispino da Viterbo
Religioso Cappuccino
Crispino da Viterbo, il cui vero nome era Pietro Fioretti nacque a Viterbo nel 1668 da una famiglia molto povera. Il padre morì quando egli era ancor molto giovane, per cui dovette molto presto...
Altri santi canonizzati oggi
Oggi 20 giugno veniva beatificato:

Sant'Orsola Ledóchowska
Sant'Orsola Ledóchowska
Religiosa
Giulia Maria Ledochowska nacque in Austria nel 1865 da una nobile famiglia di origine polacca, molto legata alla Chiesa con zio era cardinale e fratello superiore generale dei Gesuiti. Nel 1873 la famiglia...
Oggi 20 giugno si recita la novena a:

- San Paolo
I. O glorioso s. Paolo, che quanto foste terribile nel perseguitare, altrettanto poi foste fervoroso nello zelare la gloria del Cristianesimo, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di edificar tanto i nostri...
- San Giovanni Battista
VI. O glorioso s. Giovanni, che con instancabile zelo insegnaste la via della salute a tutti quelli che ricorrevano a voi, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di erudire continuamente i nostri prossimi...
- San Luigi Gonzaga
I. Angelico s. Luigi, che quantunque nato fra gli agi e le grandezze del mondo, col continuo esercizio dell’orazione, del ritiro e della penitenza, non aspiraste giammai che ai beni sodi e immancabili...
- San Pietro
I. O glorioso s. Pietro, che aveste in Gesù Cristo una fede così viva da confessare per primo che egli era il Figliuolo di Dio vivo, e da lui solo procedevano parole di vita eterna, quindi obbediente al...
- Santi Pietro e Paolo
O Santi apostoli, Pietro e Paolo, che docili alla chiamata di Gesù Cristo diveniste prontamente suoi veri seguaci, otteneteci, vi preghiamo la grazia di corrispondere con prontezza alle divine aspirazioni...
Le preghiere di oggi 20 giugno:

CUSTODISCIMI IN QUESTO GIORNO, SIGNORE Signore, resta con me in questo giorno e anima le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri. Custodisci i miei piedi perché non passeggino oziosi, ma...
Preghiera a Beata Vergine Maria Consolatrice O Augusta Regina del Cielo, Signora e Sovrana delle menti e dei cuori del tuo popolo, che, per dimostrarci la tua speciale predilezione, allo splendore...
TI ADORO Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male oggi commesso...
Disattiva la pubblicità