La Basilica Reale Collegiata di San Isidoro a León rappresenta uno dei complessi monumentali più significativi della Spagna medievale, un autentico capolavoro dell'arte romanica che racchiude secoli di storia, spiritualità e tesori artistici. Questo straordinario edificio, dichiarato Monumento Storico-Artistico nel 1910, deve la sua fama principalmente al celebre Pantheon Reale, spesso definito come la "Cappella Sistina del Romanico" per i suoi eccezionali affreschi, e alla ricchissima collezione di opere d'arte sacra che custodisce tra le sue mura.
Le origini di questo complesso architettonico risalgono al X secolo, quando il re Sancho I il Grosso fondò un monastero dedicato a San Pelayo. La svolta storica avvenne nel 1063 con il trasferimento delle reliquie di Sant'Isidoro, vescovo di Siviglia, che trasformò radicalmente l'importanza religiosa e politica del sito, elevandolo a mausoleo reale dei sovrani di León. I monarchi Ferdinando I e Sancha, nel XI secolo, furono i principali artefici della sua ricostruzione in stile romanico, facendone un potente simbolo dell'autorità regia leonese.
L'architettura della basilica presenta caratteristiche uniche che la rendono un esempio emblematico del romanico spagnolo. All'esterno spiccano i magnifici portali romanici: la Porta dell'Agnello, la più antica, mostra un timpano scolpito con il Sacrificio di Isacco e ricchi simboli cristiani, mentre la Porta del Perdono, decorata con scene dell'Ascensione di Cristo e della Deposizione dalla Croce, viene attribuita al maestro Esteban. La maestosa Torre del Gallo, risalente al XII secolo e sormontata dall'iconica banderuola a forma di gallo, domina il profilo della città.
L'interno della basilica sorprende per la sua luminosità e per l'armoniosa fusione tra elementi romanici e gotici. La navata centrale, imponente e slanciata, è coperta da una volta a botte con archi trasversali, mentre le navate laterali presentano volte a crociera che accolgono suggestive cappelle minori. L'abside maggiore, ricostruita nel XVI secolo in stile gotico, custodisce importanti opere d'arte tra cui una splendida pala d'altare rinascimentale e l'urna contenente le reliquie di Sant'Isidoro traslato da Siviglia nel 1063
All'interno della basilica è presente anche la cappella di Santo Martino, con le sue preziose reliquie e la pala d'altare barocca, completa il percorso interno.
Il Pantheon Reale è il vero cuore della basilica, situato sotto la tribuna occidentale. Questo spazio sacro, di forma quadrata con volte a crociera sostenute da colonne finemente scolpite, ospita uno dei cicli pittorici più importanti del romanico europeo. Gli affreschi del XII secolo che decorano le pareti e le volte rappresentano un vero e proprio compendio della fede medievale, con scene bibliche che vanno dall'Annunciazione alla Crocefissione e al Giudizio Universale, oltre a suggestive allegorie dei mesi con attività rurali. L'uso di colori vivaci come il blu, il rosso e l'ocra, delineati da marcati contorni neri, crea un effetto di straordinaria intensità spirituale. In questo luogo sacro riposano ben 23 sovrani di León, tra cui spiccano le tombe di Ferdinando I, della regina Sancha e dell'infanta Urraca.
La basilica custodisce inoltre un eccezionale tesoro medievale che ne fa un vero e proprio museo d'arte sacra. Tra i pezzi più preziosi spiccano il Calice di Doña Urraca del XII secolo, legato alle leggende del Santo Graal, e l'Arca degli Avori dell'XI secolo, un raffinato scrigno in legno con placche d'avorio che un tempo conteneva le reliquie di San Pelayo. Di particolare importanza storica è lo Stendardo di Baeza del XIV secolo, ricamato con l'immagine di Sant'Isidoro a cavallo, potente simbolo della Reconquista. La biblioteca della basilica conserva inoltre rarissimi manoscritti medievali, tra cui una preziosa Bibbia Mozarabica del X secolo.
La Basilica di San Isidoro rappresenta molto più di un semplice edificio religioso: è un mausoleo reale, un museo d'arte sacra e un simbolo identitario per tutta la regione leonese. I suoi straordinari affreschi, le tombe dei sovrani e i tesori medievali la rendono una tappa imprescindibile per chiunque voglia comprendere la grandezza del Regno di León e l'evoluzione dell'arte romanica nella penisola iberica. Aperta ai visitatori tutti i giorni con possibilità di visite guidate, la basilica offre un'esperienza unica dove arte, storia e spiritualità si fondono in un'indimenticabile viaggio nel tempo. Tra le cose da non perdere assolutamente ci sono gli affreschi del Pantheon, il misterioso Calice di Doña Urraca e la splendida Porta dell'Agnello, autentici capolavori che continuano a raccontare la loro storia dopo quasi mille anni.